Nuovo Sudafrica: ammazzare i bianchi rende importanti PDF Stampa E-mail
Venerdì 18 Giugno 2010 23:17

Il testo sotto è stato tratto dall’articolo “Coppia bianca uccisa come ad un’esecuzione”, pubblicato il 28 ottobre del 2009 sul blog dell’Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB, in italiano: Movimento di Resistenza Afrikaner). L’articolo trattava di una coppia di coniugi bianchi uccisi da una banda di neri, in un podere vicino Plettenberg Bay, il 14 ottobre del 2009.
Al di la del fatto specifico, assolutamente gravissimo, il testo è importante per conoscere un certo tipo di mentalità (per lo più sconosciuta in occidente) che caratterizza il nuovo Sudafrica. Quel nuovo Sudafrica che certo occidente ha contribuito a creare, e oggi continua a giustificare.

Ci è stato segnalato da una fonte, che conosce poliziotti bianchi in Knysna, dove il sospettato nero è trattenuto, che questo non mostra alcun rimorso per aver premuto il grilletto. La nostra fonte ci ha informati che l’uomo ha dichiarato d’essersi divertito ad ammazzare i bianchi e d’essere soddisfatto di ciò che ha fatto. Secondo il nostro informatore il sospettato nero è considerato un eroe, dalla sua comunità e dai carcerati, per aver ucciso la coppia bianca. In prigione è indicato come un grande “Madoda” (un uomo importante) e gode del rispetto degli altri detenuti, nonché di quello delle guardie carcerarie nere. Il sospettato si vanta del “successo” ottenuto in carcere. Questo è il Nuovo Sudafrica, nel quale noi viviamo.

Willie le Roux, di 53 anni, e sua moglie Julie, 50. Ammazzati perché bianchi, nel nuovo Sudafrica