Terre’Blanche 2011 (italiano) PDF Stampa E-mail
Domenica 03 Aprile 2011 00:21

Esattamente un anno fa, il 3 aprile 2010, due neri assassinavano e macellavano Eugene Terre’Blanche, storico leader dell’AWB, la più grande icona moderna della nazione boera.
Nazionalista vero e coerente; coraggioso; capace di parlare alla nazione; ne era il suo leader naturale. E questo lo confermano i fatti: fu l’unico leader politico di spicco a non vendersi all’Impero sudafricano, passato e/o presente; e fu l’unico a combatterlo, non solo a parole.
Per la nazione boera era un simbolo vivente di libertà, ma soprattutto: era l’unico uomo in grado di radunarla, per condurla alla libertà. E queste, molto probabilmente, sono le ragioni del suo omicidio, come già dei suoi anni trascorsi in carcere. Una strategia basata sulle menzogne, per eliminare Terre’Blanche politicamente, poi fisicamente, e infine: per screditarlo al punto da cancellarne il ricordo e gli insegnamenti. Le nazioni si tengono in schiavitù così: arrestando, ammazzando, e screditando chi può guidarle alla libertà.
Ma in noi Terre’Blanche non è morto. Perché ancora vivono i suoi insegnamenti, e perché ancora ricordiamo le sue parole. Un moderno Mosé boero, che indica la strada.

Le due foto qui pubblicate non sono state scelte a caso.
La prima, del 16 dicembre 1993, mostra Terre’Blanche scambiare una stretta d’avambraccio con un giovane nazionalista. E’ il tradizionale saluto d’onore tra guerrieri, impiegato da molti movimenti nazionalisti bianchi/europei di tutto il mondo. In quest’immagine vediamo la trasmissione degli insegnamenti nazionalisti alle nuove generazioni boere.

Terre'Blanche, 16 dicembre 1993. Pretoria

La seconda foto, del 9 aprile 2010, mostra nazionalisti boeri e pro-boeri salutare il passaggio della salma di Terre’Blanche. Un gesto, anche questo, che appartiene alla tradizione dei movimenti nazionalisti bianchi/europei di tutto il mondo. Un gesto ben descritto da Zelea Codreanu, nazionalista romeno fondatore della “Guardia di Ferro”: “è un saluto al cielo, alle altezze, al sole, simbolo della vittoria della Luce e del Bene.”
E Terre’Blanche ha lottato fino alla morte per il Bene (777) contro il Male (666). E questo ci deve essere di esempio.

Funerale di Terre'Blanche. 9 aprile 2010, Ventersdorp