Genocidio Bianco in Africa del sud: Massacro alla fattoria Naauwhoek, aprile 2012 PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Aprile 2012 07:07

Il nuovo Impero dell’Africa del sud spaccia il Genocidio Bianco per semplice criminalità. Per sostenere tale tesi, quando la vittima è bianca e il carnefice nero, l’appartenenza (nazionale e) razziale delle persone coinvolte è tenuta generalmente nascosta. Con la scusa di non promuovere il “razzismo” (almeno quello politicamente non corretto), è diventata prassi comune nascondere la verità, anche un Genocidio razzista. Per questo il Genocidio Bianco viene nascosto anche in occidente; e anche per questo l’occidente ne è complice.

Fattoria Nauuwhoek

Il Genocidio Bianco in Africa del sud prosegue senza sosta. Di seguito uno degli ultimi casi: il massacro alla fattoria Naauwhoek.

Marthella SteenkampUn agricoltore bianco, Deon Steenkamp (44 anni), sua moglie Christelle (43 anni) e la loro figlia 14enne Marthella, sono stati ammazzati in una fattoria vicino Griekwastad (nel Capo settentrionale tra Kimberley e Upington) venerdì, 6 aprile 2012. I corpi sono stati rinvenuti presso la fattoria Naauwhoek attorno alle 18:00. Le vittime sono state tutte uccise da colpi di arma da fuoco e sono state rinvenute dal figlio 16enne della coppia, Don. Don aveva trovato sua sorella ancora viva, ma gli è morta tra le braccia.