Sudafrica: bollettino del Genocidio bianco (19 maggio 2011) PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Maggio 2011 14:10

Sudafrica. Genocidio boero“E’ stato versato più sangue boero di recente che durante tutte le guerre boere messe insieme. Neppure Dingaan nella sua peggior follia selvaggia aveva mai pensato di torturare le nostre donne a morte con delle bottiglie rotte.”
Terre’Blanche, 2009.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Genocidio bianco: Jeanette Odendaal (26 aprile 2011)

Notizia da Locklocaal.co.za e da Boer Genocide

La notte di sabato 26 aprile, Jeanette Odendaal (46 anni), donna bianca disarmata, era parcheggiata fuori dalla stazione di polizia, all’interno della sua auto. Aveva chiamato lo 10111 (centralino anti-crimine) con il suo cellulare, pochi attimi prima che un sergente di polizia nero di Kempton Park le sparasse da distanza ravvicinata, uccidendola.

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Genocidio bianco: André van der Merwe (30 aprile 2011)

André van der MerweNotizia dal Beeld e da Genocide on Boers


André (Brood) van der Merwe (49 anni), un agricoltore di Ottosdal, Transvaal (genocidio culturale della nazione Boera: Azania, l’impero capitalista-comunista dell’Africa del sud, ha cambiato nome all’area in “North West province”), è stato ucciso nell’abitazione della sua fattoria la notte di sabato 30 aprile 2011. Alle 20 tre sospetti sono entrati nella fattoria di van der Merwe. L’hanno tenuto sotto tiro mentre perquisivano la casa alla ricerca di soldi. Gli hanno sparato al petto, alla schiena, e alla testa, dopodiché hanno usato il suo camioncino per trascinarlo per 1,2 km prima che il mezzo si cappottasse.




 

 

 

 

 

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Genocidio bianco: Hester van der Berg (3 maggio 2011)

Notizia da Censorbugbear Reports e da Turnitaround.co.za

Il Port Elizabeth Herald ha scritto che la sig.ra Hester van der Berg (80 anni) è stata trovata ammazzata a bastonate nel suo piccolo podere. E’ stata lasciata nel suo garage dopo l’attacco. Il suo piccolo podere si trova in Recreation street a Theescombe (sud-est di Port Elizabeth). Aveva ferite alla nuca, all’occhio sinistro, e contusioni su tutte le costole.

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Genocidio bianco: Antjie Parken (4 maggio 2011)

Notizia dal Beeld e da Censorbugbear Reports

Una donna bianca, la sig. Antjie Parken (73 anni), e il suo operaio agricolo nero Thomas Thsabalala, sono stati assassinati il 4 maggio ad Ellisras, Transvaal. Azania, il nuovo impero capitalista-comunista che regna sulle nazioni dell’Africa del sud, ha cambiato il nome della regione in “Northern Transvaal”, poi in “Northern Province”, e quindi in “Limpopo”; alla città ha cambiato nome in “Lephalale” nel 2002. Anche questo è genocidio boero.
La sig.ra Antjie Parken è stata trovata morta, strangolata e pugnalata.

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Bianchi sotto attacco: Alje e Annemarie van Deemter (7 maggio 2011)

Alje van DeemterNotizia dal Volksblad e da Censorbugbear Reports

Alje (70 anni) e Annemarie van Deemter (70), sono sopravvissuti ad un attacco con martello a Bloemspruit, vicino Bloemfontein, nello Stato Libero di Orange (il nuovo Impero ha cambiato nome alla regione in “Stato Libero”. Un altro genere di genocidio…).
La coppia è stata attaccata sabato mattina presso la propria abitazione.
La sig.ra Van Deemter ha riportato gravi contusioni. L’assalitore indossava il passamontagna.

 

 

 

 

 

 

 

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Bianchi sotto attacco: Lina Coetzee (7 maggio 2011)

Lina CoetzeeNotizia da Censorbugbear Reports e da FarmiTracker

Fonte:  giornale “Die Ghaap” – In uno scioccante attacco razzista, a Postmasburg (nel Capo settentrionale) un nero è entrato nel reparto femminile, e dopo aver passato molte pazienti neri, ha trovato una paziente bianca, la sig.ra Lina Coetzee (85 anni), e l’ha brutalmente picchiata. Il suo viso livido e il cuscino insanguinato testimoniano il violento attacco. La donna, anziana e fragile, era stata portata all’ospedale quella mattina con un’anca rotta e non è riuscita a difendersi.

 

 

 

 

 

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Bianchi sotto attacco: Neil Lovegrove (9 Maggio 2011)

Notizia dal Beeld e da FarmiTracker

Neil Lovegrove (52 anni), è stato attaccato alle 11 di mattina del 9 maggio presso la sua casa di campagna a Kameeldrift ovest, Pretoria, da un nero in tuta blu, che l’ha colpito in testa con un masso di grosse dimensioni. Il colpo l’ha fatto cadere, e il nero l’ha preso a calci e la picchiato ripetutamente, per poi fuggire con il suo cellulare. Gli aggressori erano entrati nella sua proprietà dopo aver tagliato la recinzione.
Neil Lovegrove è sopravvissuto al secondo attacco. Due anni fa era stato attaccato da neri pesantemente armati.

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Genocidio bianco: Avelene Botes (12 maggio 2011)

Notizia dal Volksblad e da FarmiTracker

La sig.ra Avelene Botes (circa 50 anni), è stata rapita da cinque criminali neri armati mentre fuggivano dal tribunale locale l’11 maggio 2011; è stata portata con loro durante la loro fuga selvaggia – ed è morta in ospedale dopo che la sua Mercedes si è schiantata ad alta velocità contro il muro di un negozio a Bluegumbush (circa 365 km a sud di Pretoria).

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Bianchi sotto attacco: Annie e Mel Wilmans (13 maggio 2011)

Notizia dal Beeld e da News24.com

Annie Wilmans (72 anni) e suo marito Mel (77), sono stati sopraffatti da tre aggressori quando hanno lasciato la loro abitazione a Brixton, Johannesburg, venerdì 13 maggio.
Un uomo ha accoltellato il sig. Wilmans con un cacciavite alla gamba destra. Lo hanno ferito anche al petto e alla schiena. Gli aggressori hanno minacciato di tagliare un dito alla sig.ra Wilmans, se non gli avesse consegnato la fede nuziale.

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Genocidio bianco: Henry Herley (14 maggio 2011)

Henry HerleyNotizia dal Beeld e da FarmiTracker

Il corpo di Henry Herley (21 anni) è stato trovato nella cucina della sua abitazione, a Trichardt vicino Secunda, doveva viveva con i genitori. I vicini avevano sentito dei colpi d’arma da fuoco provenire da casa Herley il sabato mattina presto. Il suo camioncino è scomparso.
I genitori di Henry erano via per il fine settimana.