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Boerevolkstaat
Boervolk Radio PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Giugno 2013 07:07

 

Boervolk Radio

Luogo di registrazione della licenza: Kempton Park, Sudafrica
Zona trasmissione: Internazionale
Slogan: L'unica stazione del volk Boero
Prima trasmissione: 1998
Formato: musica in lingua afrikaans, spettacoli di informazione
Proprietà: privata / non-commerciale
Sito internet: www.boervolkradio.co.za


Boervolk Radio dei Transvaalse Separatiste (TS - Separatisti del Transvaal), è una radio che trasmette via internet con sede a Kempton Park, Sudafrica.

Storia
La stazione radiofonica è stata fondata nel 1998 da Theuns Cloete, uno dei tre membri del gruppo di pensiero Transvaalse Separatiste (gli altri due erano: il dott. Wouter Pieter Cloete, fratello di Theuns, e Faan van der Watt). Lo scopo della stazione era quello di trasmettere musica in afrikaans e fare spettacoli di informazioni sull'identità e la cultura boera, ma anche servire come organo di informazione dei Transvaalse Separatiste. Promuove la musica afrikaans degli artisti indipendenti, come dichiarato dalla Wildhorse Entertainment, le cui canzoni sono messe gratuitamente a disposizione degli ascoltatori di Boervolk Radio.

L'obbietto principale dei Transvaalse Separatiste era che tutte le singole tribù che erano state incluse a forza nell'Unione del Sudafrica, prima, e poi nella Repubblica del Sudafrica (RSA), potessero ottenere l'autodeterminazione in Africa del sud. Questo punto di vista, a favore della devoluzione del potere da parte del governo dell'apartheid controllato dal Nasionale Party (del Sudafrica), venne condiviso dalla soluzione federale proposta al Kwazulu/Natal Indaba. Al Natal Indaba i capi tradizionali degli Zulu riconobbero i diritti del popolo Boero nella parte settentrionale del Kwazulu-Natal (Nuova Repubblica / Vryheid). Gli Zulu erano e sono la maggioranza nella regione del KwaZulu-Natal.

Fin dalla sua fondazione la stazione radiofonica non ha sostenuto alcun partito politico o gruppo religioso. Questo indirizzo è rimasto invariato fino al dì d'oggi. La radio si vanta sempre di sollecitare i propri ascoltatori a fare ricerche su temi politici, nazionali ed internazionali, senza seguire ciecamente ciò che dicono i movimenti e i partiti politici. E' anche nota per le sue critiche ai movimenti che promuovono proteste e azioni violente, con particolare riferimento ai gruppi della destra. Per questo motivo ha subito il disprezzo della destra, contraddicendo quanto sostenuto da alcuni media, per cui il gruppo di pensiero sarebbe stato esso stesso di destra.

I Transvaalse Separatiste si opposero alle proteste violente che precedettero le elezioni del 1994 in Sudafrica. Tennero incontri con vari partiti politici negli anni '80 e nei primi anni '90, nel tentativo di convincere questi gruppi che, aprire un dialogo con tutte le parti in causa in Sudafrica, sarebbe stata l'unica strada praticabile durante la transizione che avrebbe messo fine al governo di minoranza. I Transvaalse Separatiste ebbero specifiche discussioni con Eugène Terre'Blanche dello Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB) per convincerlo dell'importanza di partecipare i negoziati tra le tra le diverse entità politiche e i diversi volk dell'Africa del sud. Questi colloqui culminarono nel 1989 con un incontro con l'allora presidente della Repubblica del Sudafrica (RSA), F.W. De Klerk, insieme a rappresentanti dello AWB e del Boerestaat Party (BP).

Boervolk Radio, nella persona di Theuns Cloete, è stata intervistata il 6 gennaio 2007 da The Right Perspective, un programma di discussione di New York, in occasione del 150esimo anniversario della bandiera Vierkleur. L'intervista è stata registrata ed è disponibile qui con un sunto dei temi toccati durante la trasmissione. Il 25 settembre 2012 Boervolk Radio è stata ospite di Deanna Spingola al programma Spingola Speaks di Republic Broadcasting Network.

 
Date importanti del passato boero PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Giugno 2013 07:07

 

Dal blog Ron_357 di Ron, direttore di Republican Trekker Volk

31 luglio, 2007

Date importanti del passato boero.

6 aprile 1652. I primi coloni bianchi guidati da Jan van Riebeeck arrivano al Capo a bordo del Drommedaris. Molti arrivati sono stati costretti a lasciare l'Europa dalla VOC. Il Capo è governato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) fino al 1795.

21 febbraio 1657. Primi nove burghers (cittadini) bianchi si insediano nella Valle di Liesbeeck – oggi area di Rondebosch.

1671. Arriva il primo rifugiato ugonotto francese, Francois Villion.

1687 – 1690. Le più grandi ondate di arrivi di rifugiati ugonotti francesi.

1679 - 1690. Il gruppo Trekboer emerge sulle frontiere del Capo.

1730. I primi Boeri raggiungono l'area di George.

1743. I primi Trekboer autorizzati stabiliscono fattorie temporanee a Roggeveld.

1745.  Viene fondata la città di Swellendam.

1760. Jacobus Coetzee attraversa il fiume Orange.

1770-90. Intensa resistenza Khoisan all'occupazione dei Trekboer.

1771. Come i Trekboer attraversano il Gamtoos iniziano gli scontri con gli Xhosa.

1786. Viene fondata la città di Graaff-Reinet.

1795. Rivolta a Swellendam e a Graaff-Reinet.  

6 febbraio 1795. Viene fondata la Repubblica di Graaff-Reinet.
Bandiera Tre Colori
18 giugno 1795. Viene fondata la Repubblica di Swellendam.

16 settembre 1795. Prima occupazione britannica del Capo per conto del principe d'Orange.

12 novembre 1795. La Gran Bretagna prende con la forza la Repubblica di Swellendam.

12 agosto 1796. La Gran Bretagna prende con la forza la Repubblica di Graaff-Reinet.

9 marzo 1816. Ribellione boera a Slagters Nek.

1824. I primi Trekboer attraversano il fiume Orange.


Date del Grande Trek.

1835. I primi Voortrekker partono in direzione nord.

1835. Partono le carovane di Johannes van Rensburg e Louis Trichardt.

1836. Muoiono Johannes van Rensburg e Louis Trichardt.

1836 – 1843. Il Grande Trek

Febbraio 1836. Hendrik Potgieter attraversa il fiume Orange con altri 200 della sua carovana.
Bandiera dei Voortrekker
1836. Il capo Maroka dei Barolong firma un trattato con i Boeri dopo che Mzilikazi, capo dei Matebele, ha attaccato i Barolong uccidendone alcuni e prendendo come schiavi i loro figli.

Ottobre 1836. Mzilikazi, capo dei Matebele, attacca i Boeri a Vegkop nel tentativo di ucciderli. I Boeri ne escono vittoriosi.

7 dicembre 1836. Hendrik Potgieter è eletto comandante militare della carovana e Gert Maritz è eletto capo amministrativo.

1837. Andries Pretorius inizia un trek esplorativo.

21 gen. 1837. Piet Retief, figura di rilievo nel Capo orientale, scrive una dichiarazione contro il governo coloniale britannico, che spiega le ragioni per l'esodo di massa dei Boeri dal Capo, detto il Manifesto di Retief.

22 gen. 1837. Il Manifesto di Retief è pubblicato sul giornale di lingua inglese Graham's Town Journal.

Aprile 1837. Piet Retief arriva al campo del trek.

Settembre 1837. Retief arriva nel Natal.

Novembre 1837. Notizie favorevoli riguardo ad un possibile accordo con l'attuale re zulu (Dingane) fanno si che più di un migliaio di carri vortrekker attraversino i Drakensberg per il Natal.

5 novembre 1837. Piet Retief lascia la carovana principale dei trekker.

4 febbraio 1838. Piet Retief e il re zulu Dingaan firmano un trattato che permette ai Boeri di insediarsi su un tratto di terra disabitata a sud del fiume Tugela.

6 febbraio 1838. Piet Retief e la sua delegazione vengono uccisi da Dingaan nel Natal durante una cerimonia formale sull'accordo che avevano precedentemente raggiunto.

16 febbraio 1838. Massacro di Saailaager. I Boeri accampati nel Natal vengono uccisi su ordine di Dingaan.

17 febbraio 1838. Massacro di Bloukrans. 370 Boeri accampati nel Natal vengono uccisi su ordine di Dingaan. In totale 500 Boeri sono stati uccisi durante i massacri.

6 aprile 1838. Piet Uys e Hendrik Potgieter entrano in territorio zulu e vengono sconfitti da circa 7.000 guerrieri.

23 settembre 1838. Muore Gert Maritz.

22 novembre 1838. Andries Pretorius arriva nel Natal ed è nominato capo il 25 novembre.

9 dicembre 1838. I Boeri fanno Voto a Dio per avere protezione.

16 dicembre 1838. Battaglia del Fiume di Sangue. I Boeri sconfiggono gli Zulu presso il fiume Nacome dopo essere stati attaccati dalle armate zulu, dopo che i Boeri  avevano offerto di avviare negoziati di pace.

Viene fondata la città di Pietermaritzburg.

22 dicembre 1838. Viene fondata la città di Potchefstroom.

25 dicembre 1838. Pretorius da sepoltura a Retief e alla sua delegazione.

12 ottobre 1839. Viene costituita la Repubblica di Natalia con Pietermaritzburg come capitale.
Bandiera della Repubblica di Natalia
24 dicembre 1839. La bandiera Driekleur viene adottata da Natalia.

1840. Il nuovo re zulu Mpande conferma il contenuto del precedente trattato che il suo predecessore aveva fatto con i Boeri.

1840. I Boeri e gli Zulu diventano alleati sotto la guida di Pretorius e Mpande, e i due gruppi mantengono buoni rapporti.

1840. Boeri e Zulu si scambiano le Rocce della Pace in segno di riconciliazione.

1840. La Chiesa del Voto è costruita dai Boeri a Pietermaritzburg.

16 ottobre 1840. Potchefstroom / Winburg e Natalia si uniscono in un unico Boerestaat.
Bandiera della Repubblica di Potchefstroom
1843. La Repubblica di Natalia viene annessa dalla Gran Bretagna.

9 aprile 1844. Potgieter dichiara l'indipendenza di Potchefstroom.

Aprile 1844. I Boeri dal Natal vanno a Potchefstroom.

1846. Viene fondata la città di Bloemfontein.

1847. Pretorius lascia il Natal per l'Alto Veld.

1848. Battaglia di Bloomplaats.

3 febbraio 1848. Lo Stato Libero di Orange viene annesso da sir Harry Smith.

16 marzo 1852. Riconciliazione tra Pretorius e Potgieter.

16 dicembre1852. Muore Pretorius.

23 luglio 1853. Muore Andries Pretorius.

1855. Viene fondata la città di Pretoria.

1866. Boeri e Zulu vanno insieme al fiume Nacome e impilano insieme le rocce come simbolo di pace.


Date relative allo Stato Libero di Orange.

Il 3 febbraio 1848 è proclamata la sovranità britannica tra i fiumi Orange e Vaal.

Pretorius sconfigge i Britannici a Boomplats, il 29 agosto 1848.

I Britannici abbandonano e rinunciano ad ogni sovranità il 30 gennaio 1854.

La Convenzione del Fiume Orange è sottoscritta il 17 febbraio 1854.

Lo Stato Libero di Orange è riconosciuto come una Repubblica indipendente. 23 febbraio 1854.

E' assunto il nome di Repubblica dello Stato Libero di Orange. 29 marzo 1854.

Josias Philippus Hoffman diventa il primo presidente dello Stato Libero di Orange. 18 aprile 1854 - 10 febbraio 1855.

Jacobus Nicolaas Boshof assume la carica di presidente. 27 agosto 1855 - 6 settembre 1859.

Un'incursione armata del presidente Pretorius dal Transvaal non ha successo. Gennaio 1857.

Il 23 febbraio 1857 è adottata la bandiera Vierkleur dello Stato Libero di Orange.
Bandiera dello Stato Libero di Orange (Oranje-Vrystaat)
Un Trattato di Pace con la Repubblica Sudafricana (Transvaal) è sottoscritto: ogni Stato riconosce l'indipendenza dell'altro. I Giugno 1857.

Una banda armata di Basuto si impossessa delle fattorie dello Stato Libero di Orange, distruggendo edifici e frutteti.

Dichiarazione di guerra contro Moshesh che rifiuta di risarcire i danni, seguita da una infruttuosa campagna contro i Basuto, fanno perdere la guerra allo Stato Libero di Orange. 19 marzo 1858.

Un Trattato di Pace è siglato con Moshesh ad Aliwal North, lo Stato Libero di Orange cede una parte del suo territorio. 29 settembre 1858.

Una proposta di sir George Grey per unire Colonia del Capo, Natal e Stato Libero di Orange non è approvata dal Governo imperiale in Inghilterra. 19 novembre 1858.

Finiscono le guerre con i Basuto. 1859.

Le dimissioni del presidente Boshof non vengono accettate. Febbraio 1859.

Dimissioni finali del presidente Boshof, E. R. Snyman viene nominato presidente pro-tempore. 25 giugno 1859.

Il distretto di Bethulie è ceduta dal capo Lepui. 8 ottobre 1859.

J. J. Venter viene eletto presidente. 15 dicembre 1859.

Marthinus Wessel Pretorius, figlio del comandante generale Andries Pretorius, viene eletto presidente ma deve ottenere un congedo dal Transvaal, essendo anche lì in carica come presidente. Rimane in carica dallo 8 febbraio 1860 fino al 20 giugno 1863.

Adam Kok cede le sue terra allo Stato Libero per 4.000 £ e si trasferisce a Griekwaland-Oos (East Griqualand): il territorio comprato diventa il distretto di Philippolis. 26 dicembre 1861.

Viene costituita la banca di Bloemfontein. 19 giugno 1862.

Per la prima volta viene estratto con successo del rame alla miniera

Rame viene estratto con successo per la prima volta presso la miniera Ookien a Little Namaqua Land. 1863.

Dimissioni del presidente Pretorius. 15 aprile 1863.

J. J. Venter diventa presidente pro-tempore. 20 giugno 1863.

Il presidente Johannes Henricus Brand entra in carica. 2 febbraio 1864 - 14 luglio 1888.

Sir Philip Wodehouse, in riunione con i rappresentanti dello Stato Libero e di Moshesh, decide, in qualità di arbitro, a favore dei confini dello Stato Libero come stabilito da sir Harry Smith. 28 ottobre 1864.

Pieter Jeremias Blignaut diventa presidente pro-tempore. 14 luglio 1888 - 10 gennaio 1889.

Francis William Reitz viene eletto presidente. 10 gennaio 1889 - 11 dicembre 1896.

Marthinus Steyn viene eletto presidente. 4 marzo 1896.

Linea ferroviaria raggiunge Bloemfontein da Città del Capo. 1890.

Lo Stato Libero di Orange sigla un patto con la Repubblica del Transvaal. 1897.

Il 12 ottobre 1899 scoppia la guerra Anglo-Boera.

Trattato di pace di Vereeniging mette fine all'indipendenza della Repubblica il 31 maggio 1902.

Incorporazione nel Sudafrica il 31 maggio 1910.

E' dichiarata la Repubblica del Sudafrica il 31 maggio 1961.


Date relative alla Repubblica del Transvaal.

La Convenzione del Fiume Sand è firmata il 17 gennaio 1852.

Marthinus Pretious viene eletto presidente della prima Repubblica del Transvaal che comprende i distretti di Potchefstroom e Rustenburg. 15 novembre 1855.

La Repubblica dello Zoutpansberg e la Repubblica di Lydenburg rifiutano di aderire alla Repubblica di Potchestroom per formare la Repubblica Sudafricana. 1856.

I rappresentanti dei distretti di Potchefstroom / Rustenburg / e Pretoria si incontrano in un'assemblea speciale e adottano una costituzione per un governo centrale, una bandiera nazionale per la Repubblica Sudafricana (il Transvaal) e si organizzano sotto la guida di Marthinius Pretorius e Paul Kruger, ma i dissidenti mantengono organizzazioni statali separate in Zoutpansberg, Lydenburg e Utrecht. 16 dicembre 1856.
Paul Kruger
Una riunione del vecchio Volksraad per ripudiare la costituzione della Repubblica Sudafricana di "Potchefstroom" promossa da Pretorius e da Paul Kruger e dar vita alla Repubblica di Lydenburg, comprendente i distretti di Lydenburg, Utrecht, e dello Zoutpansburg. 17 dicembre 1856.

Creazione della Zuid Afrikaansche Republiek. Quando Potchefstroom e Rustenburg vi aderiscono. Marthinius Pretorius diventa il primo presidente della Repubblica Sudafricana. 6 gennaio 1857.

Il presidente Pretorius lancia un raid armato nello Stato Libero di Orange per forzarlo ad aderire alla Repubblica Sudafricana ma questo fallisce e Paul Kruger fa la pace. Gennaio 1857.

Il Transvaal adotta la bandiera vierkleur. 6 gennaio 1857.
Bandiera “Quattro colori” (Vierkleur)
Viene firmato il Trattato di Pace con lo Stato Libero di Orange: ciascuno riconosce l'indipendenza dell'altro. 1 giugno 1857.

Marthinus Pretorius accetta l'incarico e diventa presidente dello Stato Libero di Orange e da le dimissioni da presidente del Transvaal. 1859.

Pretoria è dichiarata nuova capitale. 1860.

Lo Zoutpansberg aderisce alla Repubblica Sudafricana insieme a Lydenburg e Utrecht, come uno Stato unitario. Gennaio 1860.

Marthinus Pretorius ottiene un periodo di aspettativa come presidente della Repubblica del Transvaal e assume l'incarico come presidente dello Stato Libero di Orange.

Zoutpansburg / Lydenburg e Utrecht aderiscono sotto forma di unione alla Repubblica Sudafricana con un accordo firmato a Pretoria. 4 aprile 1860. Lo Zoutpansburg rimane indipendente fino al 1864.

Marthinus Pretorius conclude il mandato come presidente dello Stato Libero di Orange. 15 aprile 1863.

L'elezione di W. J. C. van Rensburg come presidente provoca la resistenza armata della fazione fedele a Pretorius e una nuova elezione in cui Pretorius viene nuovamente eletto. Ottobre 1863.

Pretorius è rieletto alla carica di presidente. 10 maggio 1864.

La Repubblica dello Zoutpansberg viene assorbita dalla Repubblica del Transvaal. 1864.

Nicolaas van Rensburg. Nasce il profeta boero. 30 agosto 1864.

Il Giorno del Voto è dichiarato festa religiosa pubblica.

Viene scoperto l'oro nel Transvaal. 1871.

Thomas François Burger è eletto presidente. 1 luglio 1872 - 12 aprile 1877.

La Repubblica del Transvaal è annessa il 12 aprile 1877.

Paul Kruger conduce una delegazione in Gran Bretagna per chiedere la libertà della ZAR / Repubblica del Transvaal. 10 maggio 1877.

Servizio telegrafico tra il Natal e il Transvaal. 1878.

Paul Kruger conduce una seconda delegazione in Gran Bretagna per chiedere la libertà per la ZAR. 14 maggio 1878.

Il I dicembre 1880 si forma un governo di triumvirato, composto da Marthinus Wessel Pretorius, Paul Kruger e Petrus Jacobus Joubert.

Proclamazione di rinnovata indipendenza della Repubblica del Transvaal, il 13 dicembre 1880.

Un formale proclamazione di indipendenza della Repubblica del Transvaal, viene fatta il 16 dicembre 1880.

Viene sparato il primo colpo della Erste Vryheidsoorlog / Prima Guerra di Indipendenza della ZAR. 16 dicembre 1880.

27 febbraio 1881. Vittoria boera sulla collina di Majuba.

La Convenzione di Pretoria è ratificata il 25 ottobre 1881.

Paul Kruger è eletto per la prima volta presidente. 9 maggio 1883.

La Convenzione di Londra, ratificata il 27 febbraio 1884, concede la piena indipendenza alla ZAR.

La Repubblica di Vryheid viene fondata nel Natal. 16 agosto 1884.

Scoperta dell'oro al Campo di Ferreira [Ferreiraskamp], che successivamente diventerà la città di Johannesburg. 1886.

Il presidente Kruger autorizza la costruzione della linea ferroviaria per la baia di Delagoa, Mozambico. 2 giugno 1887.

Il presidente Paul Kruger assegna alla famiglia Buys, come premio per i servizi resi alla Repubblica del Transvaal, un pezzo di terra oggi conosciuto come Buysdorp. 1888.

Prima linea ferroviaria in Transvaal tra Johannesburg e Boksburg. 1890.

Inaugurazione del monumento di Paardekraal. 1891.

Viene aperta la linea ferroviaria tra Lorenzo Marques e Johannesburg. 2 novembre 1894.

La linea ferroviaria tra Pretoria e Delagoa Bay è aperto dalla Repubblica Sudafricana. 1895.

Jameson guida una forza di circa 500 uomini in un raid nella Repubblica del Transvaal. I Boeri gli oppongono resistenza e il 2 gennaio 1896 a Doornkop, Jameson si arrende.

Viene aperta la linea ferroviaria tra Città del Capo e Bulawayo. 1897.

5.000 boeri decidono di resistere all'annessione britannica. 1897.

Il Transvaal sigla un'intesa militare con lo Stato Libero di Orange. 1897.

Il 12 ottobre 1899 scoppia la Guerra Anglo-Boera.

1901, i Britannici avviano i campi di concentramento per internare i civili boeri.

Il 31 maggio 1902 il Trattato di Pace di Vereeniging mette fine all'indipendenza della Repubblica del Transvaal.


Date relative alla Nuova Repubblica

La Repubblica di Vryheid viene dichiarata il 5 agosto 1884.
Bandiera della Nuova Repubblica
I territori sudorientali sono annessi dalla Gran Bretagna. 1887.

I territori nordoccidentali si uniscono alla Repubblica del Transvaal. 1887.


Date relative alla Guerra Anglo-Boera.

Il primo colpo della Seconda Guerra Anglo-Boera è sparato da Coeztee a Kraaipanstasie. Più di 27.000 persone muoiono nei primi campi di concentramento del mondo come risultato della guerra. Metà della totale popolazione infantile boera morirà in tali campi. 11/12 ottobre 1899.

Battaglia di Dundee. 1899.

I Boeri invadono il Natal. 13 ottobre 1899.

Iniziano gli assedi di Mafeking e di Kimberly. 14 ottobre 1899.

Battaglia di Talana. 20 ottobre 1899.

Battaglia di Elandslaagte. 21 ottobre 1899.

Inizia l'assedio di Ladysmith. 30 ottobre 1899.

Battaglia di Belmont. 23 novembre 1899.

Battaglia di Graspan. 25 novembre 1899.

Battaglia del fiume Modder (Tweerivier). 28 novembre 1899.

Battaglia di Lombard Kop. 8 dicembre 1899 [ historyofwar.org ]

Battaglia di Stromberg. 10 dicembre 1899.

Battaglia di Magersfontein. 11 dicembre 1899.

Battaglia di Colenso. 15 dicembre 1899.

Sir Alfred Milner diventa governatore della Colonia del Capo. 1900.

Da una fusione nasce la Union Line and Castle Shipping Line. 1900.

6 gennaio. I Boeri attaccano Ladysmith - più di 1.000 persone rimangono uccise.

Battaglia di Spion Kop. 23-24 gennaio 1900.

Battaglia di Vaal Kranz. 7 febbraio 1900.

Guerra Boera: in Africa del sud, 20.000 soldati britannici invadono lo Stato Libero di Orange. 14 febbraio.

Finisce l'assedio di Kimberly. 15 febbraio 1900.

Battaglia di Hart's Hill. 23 febbraio 1900.

Battaglia a Paardeberg. Prima grande vittoria britannica della guerra. 18 febbraio 1900 - 27 febbraio 1900.

Capi militari britannici ricevono notizia della resa incondizionata del generale boero Piet Cronje. 27 febbraio.

Ladysmith viene rifornita. 28 febbraio 1900.

Battaglia di Poplar Grove. 7 marzo 1900.

Bloemfontein è conquistata dai Britannici. 13 marzo 1900.

I primi prigionieri boeri di guerra arrivano a Sant'Elena. 14 aprile 1900.

Battaglia di Diamond Hill. 11 giugno 1900.

Le fattorie boere vengono date alle fiamme, tale politica [ terra bruciata] è autorizzata da Lord Kitchener. Luglio / Agosto 1900.

Insegnanti arrivano dall'Inghilterra per prestare la loro opera nei campi di concentramento, sono seguiti da altri 100 insegnanti dal Canada, dalla Nuova Zelanda e dall'Australia. 1901.

Il Trattato di Vereeniging mette fine alla Guerra Anglo-Boera. 31 maggio 1902.

Paul Kruger muore per insufficienza cardiaca dopo un periodo di malattia. Viene sepolto accanto a sua moglie, Gezina Susanna Frederika Wilhelmina, a Pretoria. 14 luglio 1904.


Date relative all'occupazione britannica.

13 marzo 1900. Le forze britanniche occupano Bloemfontein, Stato Libero di Orange.

17 maggio 1900. Le truppe britanniche riforniscono Mafeking.

24 maggio 1900. I Britannici annettono lo Stato Libero di Orange, con il nome di Colonia del Fiume Orange.

31 maggio 1900. I Britannici prendono Johannesburg.

5 Giugno 1900. I Britannici prendono Pretoria.

1 settembre 1900. Proclamazione dell'annessione britannica del Transvaal.


Date successive alla Guerra Anglo-Boera.

Muore il presidente Paul Kruger. 1904.

Il 31 maggio 1910 le ex Repubbliche boere vengono incorporate nel Sudafrica.

Lavoratori cinesi vengono reclutati per lavorare nelle miniere del Transvaal. 1904.

Nel Transvaal è varato lo Asiatic Registration Act. Gli Indiani si oppongono. 1906.

Censimento della popolazione. 17 maggio 1911.

Scioperi dei minatori e sommosse nel Witwatersrand. 1913.

Viene inaugurato il Vrouemonument. Dicembre 1913.

Il generale Koos De La Rey viene ucciso ad un posto di blocco. 15 settembre 1914.
Koos De La Rey
Rivolta Boera, anche detta “Ribellione di Maritz”. 15 settembre 1914.

Il comandante Jopie Fourie viene fucilato da un plotone d'esecuzione. 20 dicembre 1914.
Jopie Fourie
Muore Marthinus Steyn, ex presidente dello Stato Libero di Orange. 1916.

Il generale Hertzog guida una delegazione per la libertà a Versailles, per chiedere la restaurazione delle Repubbliche boere. 3 settembre 1919.

Lo Afrikaans è usato per la prima volta in chiesa. 10 novembre 1919.

Il dialetto afrikaans parlato dai Boeri viene rimosso dal Parlamento. 1921 - 1923.

Rivolta del Rand. 1922.

Lo Afrikaans viene riconosciuto come seconda lingua ufficiale dell'Unione, dopo l'Inglese. 1925.

Muore Nicolaas van Rensburg, illustre profeta boero. 11 marzo 1926.

La Bibbia viene stampata in Afrikaans. 1933.

Si forma lo Ossewa Brandwag, ramo del movimento popolare che chiede la restaurazione delle Repubbliche boere, come mezzo per raggiungere l'obiettivo. 1939.
Ossewa Brandwag (OB)
Tra le 300.000 e le 500.000 persone chiedono la restaurazione delle Repubbliche boere.

Viene costruito il Monumento ai Voortrekker. 1949.

La classe dirigente afrikaner si unisce e si organizza contro il movimento popolare boero repubblicano, per impedire che i boeri reclamino le Repubbliche boere. 1949.

D. F. Malan svia e sovverte il movimento popolare boero repubblicano e fagocita una parte di esso nelle fila del nazionalismo afrikaner. Lo scopo è di garantire ai madrelingua afrikaans l'egemonia nel macro Stato del Sudafrica, mentre in tale processo il Popolo boero diventa minoranza rispetto agli afrikaner discendenti degli Olandesi del Capo [non Boeri].

Il primo ministro Hans Strijdom muore mentre è in carica, dopo quattro anni dalla sua nomina. Era noto fosse a favore della restaurazione delle Repubbliche boere, prima di morire improvvisamente. Era uno dei pochi leader di discendenza boera. 1958.

La città di Randburg è fondata dal presidente di un comitato civico: Robert van Tonder. 1959.

5 ottobre 1960. Un referendum trasforma il Sudafrica in una repubblica.

31 maggio 1961. Viene proclamata la Repubblica del Sudafrica.

1961. Robert van Tonder lascia il Nasionale Party per adoperarsi per il ripristino delle Repubbliche boere.

1977. Prima edizione di Boerestaat, di Robert van Tonder.
Boerestaat, di Robert van Tonder
1984. L'AWB adotta il concetto di ripristino delle Repubbliche boere. Il numero dei suoi membri cresce.
Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB)
1986. Robert van Tonder fonda il Boerestaat Party, come mezzo democratico per ottenere la restaurazione delle Repubbliche boere.

1991. Robert van Tonder accusa il presidente F. W. de Klerk di essere “un oppressore antidemocratico”, in quanto non consente un voto per la restaurazione delle Repubbliche boere.

[ 1990 - 1994. Lotta Armata Boera per l'Indipendenza 1990 – 1994. Ndr ]

[ 1995. La Commissione Elettorale Repubblicana Boera (BVK) chiede all'ONU il riconoscimento dei Boeri come popolo indigeno dell'Africa australe. Ndr ]

1999. Muore Robert van Tonder dopo una lunga battaglia contro il cancro.

[ 2010. Eugene Terre'Blanche viene ucciso nella sua fattoria. Ndr ]

Eugene Terre'Blanche

 
Distruggi lo Spirito di UBUNTU... - Le bugie dei bianchi cristiani: Bugia n. 5 PDF Stampa E-mail

 

Libro: Distruggi lo Spirito di UBUNTU, disse il padrone bianco cristiano
Sommario

Le bugie dei bianchi cristiani
Bugia n. 5

Insegnano che Gesù ama i bastardi, ma Lui disprezza una donna canaanita (meticcia).
Matteo 15:21-28 mostra un comportamento estremamente razzista di Gesù del Nuovo Testamento nei confronti di una donna canaanita, che voleva solamente che sua figlia venisse guarita. Lui all'inizio la ignora palesemente - (versetto 23). Solo dopo che lei si identifica come un cane, Lui si degna di parlarle. Ad ulteriore conferma di chi sono i prescelti per i quali Lui è venuto, Gesù dice quanto segue in Matteo 15:24:
24: Ma egli (Gesù) rispose: «Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d'Israele».
Questa affermazione sarebbe considerata “estremamente razzista” nella società contemporanea, soprattutto perché la Casa di Israele erano solo persone bianche. Al versetto 26 Lui le dice chiaramente che non è bene prendere il pane dei figli (israeliti bianchi) per buttarlo ai cani (persone meticce)! Nel versetto successivo questa povera donna meticcia doveva essere sulle proprie ginocchia davanti a Gesù, quando disse:
27: Ma ella disse: «Dici bene, Signore, eppure anche i cani mangiano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Cosa fa Lui?
No, non arriva la salvezza da Gesù; solo un “ti sia fatto come vuoi”.
Se questa scena viene letta mettendola in relazione con l'affermazione di Gesù in Matteo 7:6, dovrebbe suonare come super razzista secondo le regole applicate nel nuovo Sudafrica democratico.
“Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di voi non vi sbranino.”
Ora, conoscendo il vero significato della parola “santo” e “a parte”, questo versetto diventa improvvisamente chiaro come il sole.
“Non date niente di questa religione ai cani non-bianchi.”
Perché? Perché loro, i cani non-bianchi, otterranno il DIRITTO di uccidere l'uomo bianco che osa dare ciò che è santo, come la salvezza, il perdono e la benedizione, ai cani.
Per riassumere le parole del nostro Salvatore, i non-bianchi, come questa donna meticcia canaanita, possono ricevere solo le briciole che cadono dalla tavola dell'uomo bianco.
E delle briciole sono precisamente quello che l'uomo nero in Africa ha ricevuto dai suoi padroni missionari bianchi. Con la loro approfondita conoscenza delle Scritture, questi missionari erano ben consapevoli del REALE significato di tali versetti. Loro erano gli iniziati a queste informazioni esoteriche.
Tali informazioni dovevano essere nascoste a tutti i costi all'africano non istruito, affinché secondo Matteo 7:6 lui, l'uomo nero, ottenesse il diritto da Dio di uccidere l'uomo bianco che aveva portato le cose separate altrove, rispetto alle dodici tribù bianche di Israele.
Il modo più popolare con cui questi viscidi teologici trattano questi versetti in una qualsiasi seria conversazione, è sostenendo che tutto è cambiato con la “resurrezione di Gesù”. Non si curano del fatto che se tutto fosse cambiato, come loro vogliono che l'uomo nero creda, Dio stesso come anche Gesù, sarebbero di conseguenza dei bugiardi.

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Boeri e 'afrikaner' - Boerestaat, Robert van Tonder PDF Stampa E-mail

 

Dal libro: Boerestaat, di Robert van Tonder
Prima edizione inglese [1977]

Sommario di “Boerestaat”, di Robert van Tonder

Capitolo 13

Boeri e 'afrikaner'

Milioni di boeri oggi si dichiarano afrikaner. Questo è comprensibile, perché dall'avvento dell'Unione del Sudafrica il termine 'afrikaner' è stato utilizzato costantemente dai politici.

13.1 La sequenza storica degli eventi
In origine la parola 'afrikaner', o 'africaander' nella sua forma originale, significava semplicemente 'africano'. Ma con l'avvento dello Afrikaner Bond, un'organizzazione politica del Capo, venne politicizzato e utilizzato per fare riferimento ad uno specifico gruppo di persone.

“Lo Afrikaner Bond venne formato su iniziativa del rev. S. J. Du Toit nel giugno del 1880 - lo stesso anno in cui i boeri del Transvaal prendevano le armi per liberarsi del dominio britannico - allo scopo di curare gli interessi dei coloni di lingua olandese. Due anni dopo nel 1882 “Onze Jan” Hendrik Hofmeyer formò un ramo del Bond e l'organizzazione si allontanò dall'idea di un movimento esclusivamente afrikaner, per accettare la sovranità della Regina e di far parte dell'Impero britannico. Il Bond aveva grande potere negli affari politici del Capo, soprattutto perché con il suo appoggio un ministro poteva mantenere il proprio incarico, o viceversa esserne allontanato. Dal 1890 al 1895 anche Cecil John Rhodes fu alleato del Bond. Durante la guerra Anglo-Boera, il Bond tenne sotto controllo i propri membri e ciò impedì alla ribellione  boera di espandersi su larga scala. Nel dicembre del 1911 il Bond si amalgamò con Het Volk, Orangia-Unie e Volksvereeniging per formare il South African Party con Louis Botha.[28]”

Gli afrikaner del Capo sostennero anche lo sforzo bellico britannico dal punto di vista logistico, consentendogli di usare le proprie ferrovie per trasportare truppe ed equipaggiamenti al nord. Alla fine si offrirono volontari per combattere al fianco degli inglesi contro i boeri nella Colonia.

L'afrikaner della Colonia del Capo è stato un elemento assolutamente fondamentale nella decisione britannica di entrare in guerra contro la Zuid-Afrikaansche Republiek, più di quanto si creda. “Il Raid (di Jameson) lo aveva reso (Chamberlain) più ansioso che mai di attaccare il Transvaal. Ma avendo perso le simpatie degli afrikaner del Capo, si era privato anch'esso dei mezzi.[29]” Durante la visita di Milner a Chamberlain, il 22 novembre del 1898, così si espresse: “Se ci sarà la guerra, Kruger dovrà essere l'aggressore e gli afrikaner al Capo - o almeno la gran parte di loro - al fianco dell'Impero.[30]”

13.2 L'interpretazione storica degli eventi
Dopo il 1910, nel tentativo di unire i bianchi in Sudafrica in una sola nazione - un'azione che ebbe come conseguenza la fondazione della ANC nel 1912 - i politici iniziarono ad usare i termini di “anglofoni” e “afrikaner di lingua olandese”. Nel 1925 venne deciso che la versione scritta della Taal era diventata sufficientemente sofisticata per rimpiazzare l'olandese come lingua ufficiale. In seguito venne denominata 'afrikaans'. I bianchi vennero successivamente indicati come “anglofoni” e “afrikaner di lingua afrikaans”. Nell'uso generale, il tutto venne semplificato a 'inglesi' e 'afrikaner'.

Ora, anche se questi afrikaner parlano la stessa lingua dei boeri e anche se migliaia di uomini delle regioni settentrionali e orientali della Colonia del Capo combatterono con le forze boere durante la grande Guerra Inglese del 1899-1902, un gran numero di loro avevano e hanno un orientamento imperialista britannico per quanto riguarda i sentimenti e le tradizioni.
[Boeretaal e 'afrikaans', non sono la stessa cosa. La lingua boera (“taal” o “boeretaal”) è stata classificata come 'afrikaans del confine orientale', essendo quella la regione dove si formarono i boeri e la lingua boera. I Ribelli del Capo, ovvero gli abitanti della Colonia britannica del Capo che combatterono dalla parte delle Repubbliche boere, erano nella stragrande maggioranza boeri delle frontiere del Capo e non olandesi del Capo / afrikaner del Capo.
A tale proposito Volkstaat.org vi consiglia la lettura dei seguenti articoli:
La frontiera del Capo: dove nacque la nazione boera
Lingua boera, afrikaans, nederlandese: differenze. Una domanda a Ron
I Ribelli del Capo non erano olandesi del Capo
La stragrande maggioranza dei Ribelli del Capo erano boeri – Ron
NdR]

In 'The Boer War' Thomas Pakenham scrive quanto segue riguardo Jan Smuts e la sua nomina a Procuratore di Stato da parte di Paul Kruger: “La collaborazione appariva contraddittoria. Smuts era un afrikaner del Capo; la sua prima lingua, in quanto a scrittura, era l'inglese, i suoi poeti preferiti erano Shelley, Shakespeare e Walt Whitman... Il pilastro della sua fede politica, come quello di altri afrikaner del Capo, era stata l'idea di un'Africa del sud unita sotto la bandiera britannica [31]. Durante i colloqui di pace a Vereeniging nel 1902, Smuts avrebbe nuovamente dimostrato la sua bravura ad esprimere sentimenti che era molto lontano dal condividere.”

L'ingenuità dei politici è stupefacente. Durante l'ultima decade del XIX secolo il Governatore del Capo denunciò al Segretario Coloniale a Londra i problemi causati dall'incompatibilità tra inglesi, afrikaner e boeri nella Colonia del Capo. Gli inglesi erano fedeli alla Corona. Anche gli afrikaner erano fedeli alla Corona ma erano fermi nel chiedere che una 'primitiva forma di olandese' fosse riconosciuta come lingua. I boeri erano assolutamente antagonisti alla Corona. E questo dopo novantanni di dominio britannico. D'altra parte, fino all'avvento dei magnati minerari, gli immigrati britannici nella Z.A.R. e nello Stato Libero erano molto felici di assimilarsi nella popolazione locale.

Dopo che i piani di Milner volti a soggiogare i boeri del Transvaal e dello Stato Libero giunsero a compimento, i britannici che l'avevano servito in guerra gli fornirono la bozza di una costituzione, che avevano elaborato per realizzare il suo sogno dell'Unione del Sudafrica. Tale lavoro fu completato nel 1905. Appena in tempo, come si è scoperto. Milner, come Governatore del Sudafrica, concordò con i magnati minerari che la soluzione migliore per contrastare la carenza di africani disposti a lavorare a salari sufficientemente bassi era l'importazione di manodopera cinese a contratto. Il Governo britannico accetto a condizione che “questi non vengano frustati come gli africani” [32]. Comunque Milner permise che i cinesi venissero frustati e quando il Governo britannico lo scoprì emise una nota di censura contro di lui. Milner si dimise e lasciò il paese. Ma prima di farlo, passò la bozza costituzionale al Governatore del Capo. Questo astuto gentiluomo scrisse un'introduzione e la presentò alla 'Convenzione Nazionale' del 1908, come se fosse stata partorita dalla propria mente.

La Convenzione, che si riunì per discutere dell'unione delle quattro colonie e per redigere una bozza di costituzione, fu partecipata da 36 delegati, inviati dai governatori che governavano le quattro colonie. Solo 7 delegati rappresentavano il volk boero. Il resto erano criminali di guerra britannici, 'afrikaner' del Capo, fanatici pro-britannici, sudditi britannici e alcuni traditori boeri. Gli unici patrioti boeri presenti alla Convenzione furono il pres. M. T. Steyn, il gen. Hertzog e il gen. De Wet. Non furono assolutamente in grado di influenzare il corso degli eventi.

Lì nacque la nuova Unione del Sudafrica.

Il Transvaal, per esempio, la nostra più forte Repubblica boera, venne rappresentato da quattro criminali di guerra britannici, i signori Farrar, Fitzpatrick, H. C. Hull e H. Lindsay, insieme ai traditori boeri Botha e Smuts e a due loro cari amici politicamente ingenui, Schalk Burger e Koos de la Rey. Il cuore boero del gen. De la Rey diede il meglio di sé nel 1914, quando questi si ribellò alle macchinazioni inglesi e decise di intraprendere una guerra civile per ripristinare le Repubbliche boere. Venne 'accidentalmente' ucciso dalla polizia che aveva 'organizzato un posto di blocco per la banda Foster'. La sua ribellione è un suo merito.

Allo stesso modo le delegazione del Capo, del Natal e dello Stato Libero, vennero riempite di criminali di guerra britannici e di loro compari.

Nonostante i problemi linguistici che già erano stati sperimentati nel Capo e nonostante il volk boero fosse ancora maggioranza nonostante la devastazione portata dalla Guerra e dall'immigrazione britannica, la Convenzione insistette affinché l'inglese fosse l'unica lingua per l'intero paese. L'olandese venne mantenuto solo grazie all'insistenza dei delegati dello Stato Libero, con profondo imbarazzo dei traditori del Transvaal. Le campagne di Hertzog affinché l'olandese, e successivamente lo 'Afrikaans', avesse gli stessi diritti dell'inglese, gli valsero l'etichetta di 'razzista'.

In questo processo causarono ad ogni persona bianca del paese, ma in particolare agli inglesi, un enorme danno. L'olandese alla fine, dopo soli 13 anni, venne rimpiazzato dalla Taal, che fu poi chiamata 'Afrikaans' nel corso di tale processo. L'aver voluto mantenere l'inglese ha dato alla popolazione bianca dell'Africa del sud lo stigma d'essere coloni. E' anche un fatto risaputo che per la maggior parte degli adulti imparare una nuova lingua è un terribile fastidio. Come risultato si è avuto che gli immigrati inglesi non si sono mai assimilati nella popolazione e non sono mai diventati parte dell'Africa, ma sono rimasti aggrappati al loro 'retaggio inglese' a svantaggio del loro sviluppo culturale in un nuovo paese. Lo stesso vale per gli immigrati provenienti da paesi europei che hanno un'infarinatura di inglese imparato a scuola, che si vengono a trovare in un ambiente dove possono cavarsela abbastanza bene in inglese.

Dopo la fondazione dell'Unione il nostro volk boero si trovò in una situazione molto difficile. Il sistema politico ci forzò a collaborare con i madrelingua 'afrikaans' del Capo e del Natal al fine di ottenere il controllo politico. Questo accadde quando il termine 'afrikaner' venne coniato come nome per l'intera 'nazione bianca'. Lo scopo primitivo era quello di unire in una nazione i bianchi di lingua inglese e di lingua olandese che 'mettevano il Sudafrica al primo posto'. Il termine 'afrikaner' in tale periodo era usato per intendere 'un cittadino bianco dell'Unione del Sudafrica sia che fosse di lingua inglese sia che fosse di lingua olandese'. Fu l'avvento del razzismo politico in questo paese. Quando l'olandese venne ufficialmente rimpiazzato dallo 'afrikaans' il termine “anglofoni” e “afrikaner di lingua 'afrikaans'” vennero semplificati con naturalezza in inglesi e afrikaner. Questo alla fine fece si che gli 'afrikaner', riunendosi in un solo partito, guadagnassero la maggioranza del voto bianco. Nel corso di tale processo la parola 'afrikaner' che prima del 1902 indicava  un membro di una organizzazione politica 'segreta' nel Capo - l'Afrikaner Bond lavorò sempre dietro le quinte - adesso era diventato il nome di un 'volk'. Le future generazioni crebbero nell'illusione che la loro nazionalità fosse quella di 'afrikaner'. Le attività del segreto Afrikaner Broederbond non chiarirono in nessun modo le cose. Nei loro sforzi verso una cosiddetta 'purezza' crearono una spaccatura tra boeri e  discendenti di europei e boeri d'origine britannica, e un falso senso di unione tra boeri e afrikaner del Capo.

Prima dell'Unione il nostro volk era conosciuto in tutto il mondo come il volk boero, ai coloni del Capo ci si riferiva generalmente come olandesi del Capo e i membri dello Afrikaner Bond erano specificatamente indicati come afrikaner.

Dopo il 1910 nell'Unione del Sudafrica non potemmo più votare per i rappresentati del nostro volk in un nostro Stato. Anche se avessimo vinto tutti i seggi del Transvaal e dello Stato Libero non sarebbe stato sufficiente, perché alle elezioni politiche era necessario vincere anche nel Capo e nel Natal al fine di ottenere vantaggio politico. A quel punto la parola 'afrikaner', con il suo nuovo significato di 'cittadino bianco di lingua afrikaans', diventò un'utile strumento politico. Venne spacciato come il nome di un volk al fine di ottenere il controllo politico mettendo insieme tutti i madrelingua 'afrikaans' alle urne. Prima non era mai stato il nome di un volk. Vi erano state persone che si definivano 'africaander' ma solo per indicare che non erano nativi dell'Europa o di Batavia [Indie Orientali Olandesi. Ndr] ma dell'Africa. Non si era mai parlato di “volk afrikaner” del Transvaal e dello Stato Libero. No, noi eravamo riconosciuti a livello mondiale come boeri e i nostri Stati erano riconosciuti nel mondo come le Repubbliche boere. I 'kapenaars' erano conosciuti come 'coloni' o 'olandesi del Capo' e il gruppo nel Natal come coloni. La parola 'afrikaner' fa riferimento a tutti i tipi di cose che appartengono ad un interno continente ma non ad uno specifico volk. Gli abitanti di quasi tutti i 53 paesi elencati all'inizio di questo libro sono 'afrikaner' o africani. Dal punto di vista linguistico è l'unico significato corretto della parola 'afrikaner'.

E' divertente pensare che gli afrikaner dello Afrikaner Bond probabilmente non sapevano niente riguardo al mettere una pariglia di afrikaner davanti ad un carro dei pionieri.

Inoltre, per noi boeri la parola 'afrikaner' è associata al tradimento. Dopo il 1852 mentre il nostro volk boero godeva della totale autonomia politica e linguistica, i 'kapenaar' stavano ancora corteggiando i britannici per avere protezione. Tuttavia, nel 1875 i nativi di Paarl avviarono un 'movimento linguistico' che molto presto arrivò ad un punto morto. Provarono, a causa della mancanza di libertà, tradizioni e cultura, a promuovere il nome 'afrikaner' ma già nel 1882 lo Afrikaner Bond, incitato da 'Onze Jan' Hendrik Hofmeyer, giurò fedeltà alla Regina Vittoria e all'Impero britannico. Questo passo serviva a dar manforte ai britannici dopo che il nostro volk boero li aveva umiliati a Majuba, nel 1881. Secondo la loro natura: “Tu boero puoi andare al diavolo, noi preferiamo la compagnia della Famiglia reale britannica.”

Lo Afrikaner Bond sostenne l'arcinemico del nostro volk, Cecil Rhodes, ed ottenne che fosse eletto come Primo Ministro della Colonia del Capo. Dopo il Raid di Jameson il Bond, anche se ormai aveva voltato le spalle a Rhodes, continuò a supportate i britannici e mantenne  al potere un governo pro-britannico al Capo che si adoperò affinché le truppe britanniche venissero trasportate su rotaia attraverso il Karoo fino ai nostri confini cosicché noi dovessimo combattere su due fronti, un compito totalmente al di là della capacità militare del nostro esercito boero. Durante i colloqui di Vereeniging uno dei nostri generali sottolineò che avevamo 'perso la guerra perché gli afrikaner del Capo ci avevano piantato in asso, consentendo alle truppe britanniche di essere trasportate a mezzo della ferrovia attraverso il Karoo'. Il capo dei Ribelli del Capo, il coraggioso comandante Japie Neser, scrisse nel suo diario: 'In una pesante battaglia con il nemico il mio commando uccise dodici uomini, erano tutti afrikaner'. E nelle sue memorie il gen. Ben Viljoen scrive che durante la sua prigionia a Sant'Elena: 'Il peggior trattamento che noi boeri riceviamo al campo è dovuto ai consigli dati ai britannici dagli afrikaner del Capo che sono sempre stati nemici dei boeri'.

Durante la Guerra Britannica i membri dello Afrikaner Bond, che ancora mantenevano al potere il governo filo-britannico al Capo, formarono il nucleo delle Guardie Cittadine britanniche e furono i precursori della caccia ai Ribelli boeri che combatterono dalla nostra parte. Per questo, la parola 'afrikaner' nella bocca di un boero ha un cattivo sapore.

13.3 L'identità di un volk
L'inganno di cui il volk boero è stato vittima fin dal 1910 è stato ispirato principalmente dagli olandesi del Capo. Con un colpo di penna e il termine 'afrikaner' hanno quasi distrutto l'identità boera. Quello che si è generalmente dimenticato è che gli olandesi del Capo di lingua afrikaans non fanno parte del nostro volk boero!

Un volk, qualsiasi volk, ha delle specifiche proprietà; un volk ha la propria storia; le sue tradizioni, festività, sistema politico e filosofia politica; il proprio territorio (Stato); la propria lingua; la propria razza; i suoi simboli, bandiere, inno del volk [33] e canti popolari. Noi boeri siamo qualificati al cento per cento, ma i 'Kapenaars' di lingua 'afrikaans' che compongono il governo dello N.P. non hanno queste qualità. Loro non hanno avuto parte nella nostra storia boera; loro non hanno mai posseduto un proprio territorio (Stato); loro non hanno mai avuto una bandiera e un inno nazionale; le loro festività e cultura. Ecco perché, ancor oggi, loro sono così appassionati alla Famiglia reale britannica. Questo risulta chiaro osservando l'adorazione per la Famiglia reale britannica dimostrata dai loro giornali: 'Die Huisgenoot', 'Sarie', 'Die Burger', 'Die Volksblad', 'Beeld' e Fair Lady.

Infatti, noi non siamo assolutamente dello stesso volk. E' una dato di fatto, gli olandesi del Capo non sono MAI stati un volk. Sono ancora alla ricerca di una cultura e di tradizioni di un volk.

Sarà di grande aiuto per loro se si realizzerà il nuovo Stato indipendente del Capo, Hexania. I coloured del Capo da tanto tempo meritano un loro Stato, il che permetterebbe anche di mettere fine ad una loro certa animosità contro il volk boero. Anche questa è una delle pessime conseguenze dell'Unione e della Repubblica del Sudafrica che ha portato i coloured ad iniziare a percepire i boeri, che non avevano mai avuto niente contro di loro, come propri nemici. I bianchi di lingua 'afrikaans' olandesi del Capo li opprimono e li controllano politicamente. Noi boeri no, ma essendoci schierati con i 'bianchi' del Capo per ottenere il potere politico, siamo implicati nella loro impotenza politica. Piuttosto immeritatamente, giacché venimmo trascinati nell'Unione dai britannici contro la nostra volontà.

13.4 Un referendum per i boeri del Capo
Ma, lo ripeto, non vogliamo essere prescrittivi. Noi boeri stiamo, tuttavia, andando a riprendere lo sviluppo del nostro volk che era stato interrotto e a riavviare le nostre Repubbliche. Dobbiamo farlo per sopravvivere! Le aree scarsamente popolate del Capo settentrionale probabilmente decideranno di aderire allo Stato boero. Questa comunque sarà una loro decisione e noi boeri faremo in modo che un referendum in merito vengo per loro organizzato. Come già detto, molti Stati neri vennero fondati sul suolo del Transvaal e dello Stato Libero. Per compensare questa tremenda perdita di territorio, la parte settentrionale del Natal, inclusa Kosibaai come anche i porti di St. Luciabaai e Richardsbaai dovranno essere aggiunti allo Stato boero. Il Natal settentrionale era parte della Zuid-Afrikaansche Republiek. Dopo la Guerra Inglese venne rubato dai britannici e annesso al Natal.



28. -
29. -
30. 'The Boer War' di Thomas Pakenham pag. 31.
31. Smuts in un memorandum segreto all'Esecutivo del Transvaal, 4 Settembre 1899: '... uno spaventoso bagno di sangue da cui il nostro volk uscirà ... o come ... tagliatori di legna e portatori d'acqua per una razza odiata, o come vincitori, fondatori di un Sudafrica Unito, di uno dei più grandi imperi del mondo... una Repubblica afrikaner in Sudafrica che si estenda dalla baia della Tavola allo Zambesi'.
32. Thomas Pakenham in 'The Boer War' pag. 575.
33. -

Sommario di “Boerestaat”, di Robert van Tonder

 
Bandiera dello Stato Libero di Orange (Oranje-Vrystaat) Volkstaat.org PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Maggio 2013 07:07

 

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Bandiera dello Stato Libero d’Orange / “vierkleur” dello Stato Libero dʹOrange, una delle Repubbliche fondate dai boeri alla fine del Grande Trek, che ottenne l’indipendenza dal dominio inglese il 23 febbraio del 1854.
La bandiera in oggetto è tutta in cotone, ha dimensione di 73 x 110 cm, ed è cucita con fili di diversi colori, in tinta con la stoffa. E' dotata di corda in nylon, legata nella parte superiore ad un moschettone metallico cromato e cima sciolta alla base per la legatura. La corda è all'interno di una guaina in cotone bianco.
Questa tipologia di confezionamento è adatta al montaggio su qualsiasi pennone portabandiera.
La bandiera è conservata in una busta di plastica trasparente con chiusura a bottone, ed è corredata di un foglio che ne riassume la storia e ne indica le corrette procedure di esposizione.

Prezzo della bandiera Oranje-Vrystaat di Volkstaat.org

25,00 €

Peso dell'intera confezione: circa 215 grammi

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Bandiera: Oranje-Vrystaat
Codice: Vlag002


 
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