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Boerevolkstaat
Voto di Van Riebeeck PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Aprile 2014 11:00

 

Jan van Riebeeck alla Baia della Tavola

A fine pagina la “preghiera” di Van Riebeeck. Non è inserita tra i Voti della nazione boera perché non è un Voto della nazione boera. In particolare: non è un voto ma una semplice preghiera; Jan van Riebeeck non era un boero ma fu un oppressore dei loro antenati.
Van Riebeeck agiva per conto della Compagnia olandese delle Indie Orientali (Vereenigde Oostindische Compagnie – VOC) – i suoi signori e padroni - e non in nome di genti che volevano essere libere in Africa del sud.
Van Riebeeck frenò l’arrivo degli ugonotti francesi in fuga dalla persecuzioni cattoliche e abbandonò l’Africa del sud, dove non voleva vivere. Fu un tiranno bianco, nederlandese, un colonialista che mai si sentì africano, e che decise di non avere discendenza in Africa.

6 aprile 1654. Oggi è il secondo anniversario del nostro arrivo incolume con le navi Drommedaris, Reijger e Goede Hoop in questo luogo attraverso la Santa guida di Dio per costruire questa fortezza e stabilire questo insediamento secondo le istruzioni dei nostri signori e padroni, e il Signore Iddio ha finora dato la Sua grande benedizione per realizzare bene e con successo tutte queste cose.

Abbiamo pertanto deciso, e per la prima volta cominciato a celebrare questo 6 di aprile in nome dell’Onnipotente, di fissarlo come giorno di preghiera e ringraziamento, affinché i nostri discendenti non dimentichino mai la misericordia che abbiamo ricevuto dalle mani del Signore, ma possano ricordarla sempre rendendo gloria a Dio.

 
Cinque anni senza Eugene Terre'Blanche PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Aprile 2015 11:21

 

Eugene Terre'Blanche. Kempton Park, 16 dicembre 1992

Cinque anni fa, il 3 aprile 2010, a Ventersdorp, due neri assassinavano Eugene Terre’Blanche; l'ultimo grande leader Boero.
Volkstaat.org lo ricorda pubblicandone due foto. Terre’Blanche era, ed è, un simbolo di libertà del volk Boero.

Noi ti ricordiamo, Terre’Blanche - Piet Rudolph [2011]

Terre’Blanche 2011 (italiano)

Eugene Terre'Blanche. Schweizer-Reneke, 7 agosto 1993

 
Repubblicani Boeri: Manifesto della Libertà PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Dicembre 2014 07:07

 

Zuid-Afrikaansche RepubliekREPUBBLICANI BOERI: MANIFESTO DELLA LIBERTA’Oranje-Vrystaat
DICHIARAZIONE

Nella profonda consapevolezza della nostra dipendenza dal nostro Padre celeste, l’Onnipotente, quale unica autorità determinante il destino dei popoli, e nello specifico del volk Boero,

1. NOI, come Repubblicani Boeri e membri della nazione Boera, DICHIARIAMO

1.1 che le repubbliche boere della ZAR (Transvaal, che comprendeva la repubblica di Kliprivier e la Nuova Repubblica di Vryheid) e dello Stato Libero di Orange, (qui di seguito indicate come la nostra terra), erano Stati internazionalmente riconosciuti dal Diritto internazionale, che vennero con la forza, illecitamente, e illegalmente annessi dall'Inghilterra e sotratti a noi, il volk Boero, i quali, a causa del genocidio di 35.000 bambini e donne boeri, il 31 maggio 1902 fummo costretti ad arrenderci;

1.2 che il volk Boero e la sua terra vennero sommersi di stranieri dai governi che si succedettero, Gran Bretagna (1902-1910), l'Unione del Sudafrica (1910-1961), la Repubblica del Sudafrica (1961-1994), e il regime attuale;

1.3 che la nostra esistenza come volk Boero, quindi come popolo, secondo il Diritto Internazionale o in altro modo, non è mai stata riconosciuta da nessuno di questi quattro governi stranieri nel momento di decidere del nostro destino;

1.4 che, nonostante un'insurrezione nota come Ribellione del 1914 e la Delegazione di Pace inviata a Versailles nel 1919, la richiesta di libertà della nazione Boera venne ignorata e cestinata; e

1.5 che noi, il volk Boero, per grazia del nostro Padre Celeste, l'Onnipotente, continuiamo ad esistere, e come gruppo etnico continuiamo ad avere il diritto di possedere la nostra terra, la nostra patria, e di occuparla e coltivarla in pacifica coesistenza con gli altri popoli.

2. NOI, come Repubblicani Boeri con la presente CHIEDIAMO

2.1 la restaurazione di tali repubbliche Boere come terra del volk Boero, che noi, il volk Boero, abbiamo ricevute dalla mano salvifica del Padre come nostra patria, e nelle quali noi, il volk Boero, abbiamo raggiunto la piena maturità; così come anche il ripristino della libertà e sovranità di tali repubbliche.

3. NOI, il volk Boero, CHIAMIAMO A RACCOLTA tutti i Boeri etnici e coloro che si considerano membri, progenie, o discendenti del volk Boero, affinché si impegnino per ciò che è scritto in questo manifesto e a promuoverlo tra i nostri compagni Boeri, di modo che noi, il volk Boero, si consenta al nostro ideale di sovranità di vivere per sempre e si possa riottenere la nostra libertà.

= = =

Io sottoscritto,
mi considero un Repubblicano Boero e un membro del volk Boero, e prometto d'impegnarmi per restaurare la libertà e la sovranità di tali repubbliche.

NOME_____________________ FIRMA_____________________ FIRMA DI UN TESTIMONE_____________________ DATA_____________________ LUOGO_____________________

 

[REPUBBLICANI BOERI: MANIFESTO DELLA LIBERTA’ - PDF VERSION]
[E-mail: piet.rudolph@gmail.com]

Tradotto da Volkstaat.org. Nel caso di controversie, farà testo la versione in afrikaans.
Hierdie dokument is ook in Afrikaans beskikbaar.
This document is also available in English.

 
20 anni dopo: in libertà tre prigionieri di guerra Boeri PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Ottobre 2014 07:07

 

Pieter Matthews con suo figlio Donovan, ottobre 2014Il I ottobre 2014, tre prigionieri di guerra Boeri hanno lasciato le prigioni dell’impero della Repubblica Sudafricana (RSA): Pieter Matthews e i fratelli Visser, Andre ed  Etienne. Erano in carcere dal 1994.
Bentornati! Il vostro sacrificio non è stato inutile, perché rimane come esempio di vera volontà: nulla si ottiene con le suppliche, ma con l’azione.
Libertà per tutti i prigionieri Boeri!
Libertà per il volk Boero!

 
Ad JisraEL: non festeggiamo Mitra PDF Stampa E-mail
Martedì 23 Dicembre 2014 07:07

 

Non festeggiamo Mitra

Articolo del 25 dicembre 2011

Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d'uomini. MattithJaHuW (Matteo) 15:9

Avendo tralasciato il comandamento dell'Elohim vi attenete alla tradizione degli uomini».
Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento dell'Elohim per osservare la tradizione vostra! Marco 7:8-9

JirmeJaHûW (GeremiJaH) 10:1-16
Contro il fare gli alberi di natale.

Ascoltate la parola che JaHWeH vi rivolge, casa di JisraEl!
2 Così parla JaHWeH: «Non imparate a camminare nella via delle nazioni, e non abbiate paura dei segni del cielo, perché sono le nazioni quelle che ne hanno paura.
3 Infatti i costumi dei popoli sono vanità; poiché si taglia un albero nella foresta e le mani dell'operaio lo lavorano con l'ascia;
4 lo si adorna d'argento e d'oro, lo si fissa con chiodi e con i martelli perché non si muova.
5 Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e non parlano; bisogna portarli, perché non possono camminare. Non li temete! perché non possono fare nessun male, e non è in loro potere di far del bene».
6 Non c'è nessuno pari a te, JaHWeH; Tu sei grande, e grande in potenza è il Tuo Nome.
7 Chi non Ti temerebbe, Re delle nazioni? Poiché questo Ti è dovuto; poiché fra tutti i saggi delle nazioni e in tutti i loro regni non c'è nessuno pari a Te.
8 Ma costoro tutti insieme sono stupidi e insensati; non è che una dottrina di vanità; non è altro che legno;
9 argento battuto in lastre portato da Tarsis, oro venuto da Ufaz, opera di scultore e di mano d'orefice; sono vestiti di porpora e di scarlatto, sono tutti lavoro d'abili artefici.
10 Ma JaHWeH è il vero Elohim, egli è l'Elohim vivente, e il Re eterno; per la Sua ira trema la terra, e le nazioni non possono resistere davanti al Suo sdegno.
11 «Così direte loro: "Gli dèi che non hanno fatto i cieli e la terra scompariranno dalla terra e da sotto il cielo"».
12 Egli, con la Sua potenza, ha fatto la terra; con la sua saggezza ha stabilito fermamente il mondo;
con la Sua intelligenza ha disteso i cieli.
13 Quando fa udire la Sua voce, c'è un rumore d'acque nel cielo; Egli fa salire i vapori dalle estremità della terra, fa guizzare i lampi per la pioggia e sprigiona il vento dai suoi serbatoi;
14 ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza; ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perché le sue immagini fuse sono menzogna e non c'è soffio vitale in loro.
15 Sono vanità, lavoro d'inganno; nel giorno del castigo, periranno.
16 A loro non somiglia Colui che è la parte di Giacobbe; perché Egli ha formato tutte le cose, e JisraEl è la tribù della sua eredità. Il suo nome è: JaHWeH degli eserciti.

 
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